Padova celebra l’architettura del futuro: torna la Biennale Barbara Cappochin

Torna la Biennale Internazionale di Architettura Barbara Cappochin, giunta alla sua XII edizione, promossa dalla Fondazione Barbara Cappochin in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Padova. Un appuntamento ormai consolidato nel panorama architettonico internazionale proponendosi come osservatorio privilegiato delle più avanzate pratiche progettuali contemporanee.

Il Premio nasce con l’obiettivo di valorizzare opere capaci di interpretare le trasformazioni del nostro tempo attraverso un’architettura consapevole, sostenibile e profondamente attenta ai contesti sociali e culturali nei quali si inserisce.
Questa edizione ha registrato la partecipazione di 390 progetti provenienti da 35 Paesi dei cinque continenti, valutati e sottoposti alla giuria, composta in maggioranza da professionisti internazionali e presieduta da Massimo Crusi, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Insieme a lui hanno valutato i progetti Marta Maccaglia (Italia-Perù), Josep Ricart Ulldemolins di Harquitectes (Spagna), Kentaro Takeguchi di Alphaville Architects (Giappone) e Daniel Fügenschuh (Austria).

Per la prima volta nella storia del premio, il riconoscimento internazionale è stato assegnato a un’opera realizzata in America Latina. A conquistare la XII edizione è stato infatti Las Tejedoras, progettato dallo studio Natura Futura e dall’architetto Juan Carlos Bamba a Chongón, in Ecuador. Un esempio significativo di come l’architettura possa tornare a svolgere un ruolo centrale nel dibattito contemporaneo, affrontando le sfide sociali e ambientali attraverso processi partecipativi e inclusivi. Nato dalla collaborazione tra istituzioni e iniziative autogestite, il progetto dà vita a uno spazio dedicato alla formazione, alla produzione e all’emancipazione di una comunità di donne artigiane. Combinando intelligenza climatica, l’impiego di materiali e saperi locali e una spazialità aperta e generosa, il progetto pone il cortile centrale come cuore della vita collettiva: attorno a esso si intrecciano formazione, lavoro, commercio e socialità, dando forma così a una struttura capace di generare opportunità, coesione e autonomia.

Menzioni d'onore internazionali

DH Palencia. L’edificio, progettato in Spagna dallo studio FRPO Rodriguez & Oriol per ospitare un innovativo impianto eco-energetico destinato alla rete di teleriscaldamento della città di Palencia, fornirà acqua calda ecologica a oltre 3.000 unità abitative, utilizzando la biomassa forestale come fonte di energia principale, “una cattedrale dell’energia che va oltre il funzionalismo”.
Echoes of Water. Un progetto, dello studio colombiano Connatural di Medellín, nato dalla volontà di tutelare e salvaguardare le risorse idriche nella zona di Antioquia in Colombia, utilizzando l’architettura come mezzo per connettere contesti urbani e sistemi naturali.
Raw Rooms – 43 Social Housing. Realizzato a Ibiza dallo studio Peris-Toral Arquitectes, si propone come esempio innovativo di edilizia sociale sostenibile basata su moduli abitativi flessibili e a basso impatto ambientale.
Una menzione speciale è stata inoltre conferita a BL.11.6, intervento dello studio Brambilla-Orsoni Architetti Associati su un edificio rurale del XVI secolo in Canton Ticino. Il progetto affronta il tema del riuso del patrimonio costruito con particolare sensibilità, proponendo un dialogo equilibrato tra memoria storica e nuove esigenze abitative.

Premio Regionale

La sezione regionale del premio, vede come vincitore del primo premio alla nuova Scuola Secondaria di Primo Grado di Puos d’Alpago, in provincia di Belluno, progettata dallo studio Facchinelli Daboit Saviane. Un edificio riconosciuto come esempio di architettura educativa inclusiva, capace di creare relazioni tra architettura, paesaggio e comunità.
Le menzioni d’onore regionali sono andate a Corte Renée, intervento di recupero di un casale ottocentesco trasformato in resort a Castelnovo del Garda ad opera dello studio Bricolo Falsarella Associati, e a Mosca Bianca di Padova, progetto di architettura d’interni firmato dall’Atelier Architettura Chinello Morandi, concepito come spazio espositivo e laboratorio dedicato alla lavorazione della ceramica.

La cerimonia di si terrà sabato 6 giugno presso lo Spazio Sant’Agnese di Padova, sede della Fondazione Alberto Peruzzo, occasione durante la quale saranno illustrate al pubblico le opere premiate e le motivazioni che hanno guidato le scelte della giuria internazionale.

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Progetto vincitore Las Tejedoras, credit: JAG Studio

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BL.11.6, credit: Brambilla Orsoni Architetti Associati

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Nuova scuola Secondaria di I grado a Puos d’Alpago, credit: Gustav Willeit

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Corte Renée, credit: Pietro Savorelli